Tecnologia potenziata

Il rapido sviluppo tecnologico, insieme alla facilità di accesso a una gran mole di informazioni e conoscenze, genera nuove marginalità. L’esercizio di una piena cittadinanza presuppone autonomia di pensiero e capacità di reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni, nonché comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. Con spirito di puntuale attenzione alla rapidità e profondità dei processi di cambiamento in atto, attraverso il potenziamento del curricolo di tecnologia, la scuola mira allo sviluppo:

della competenza digitale degli studenti, ovvero della loro capacità di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione;

del pensiero computazionale, un processo mentale che “consente di risolvere problemi (…) pianificando una strategia”, di “affrontare le situazioni in modo analitico, scomponendole nei vari aspetti (…) e pianificando per ognuno le soluzioni più idonee”, purché il procedimento sia accompagnato “da riflessione, ricostruzione metacognitiva, esplicitazione e giustificazione delle scelte operate”.

Utilizzando la cosiddetta “quota di autonomia” e l’organico di potenziamento, il monte ore curricolare di ogni anno di corso viene incrementato di un’ora settimanale. Attraverso la progettazione di interventi modulari, l’attività didattica aggiuntiva viene svolta per due ore consecutive con cadenza quindicinale in orario pomeridiano. Nella classe a tempo prolungato gli interventi didattici modulari di potenziamento tecnologico verranno svolti nella forma di attività opzionali obbligatorie.